GIORNATA DI STUDIO
La Metamorfosi del Testo Letterario:
Forme, Funzioni e Reinvenzione dell’opera letteraria
17 novembre 2025
Aula di proiezione, Edificio B, 2° piano
Responsabile scientifico:
Dr. Amira MAGUENOUCHE
o degradazione, bensì come condizione vitale del testo. Come osserva Umberto Eco in Lector in fabula (2014), «l’opera vive solo nella mente di chi la legge»: il senso nasce nell’atto della lettura, trasformandosi e ridefinendosi continuamente.
La teoria dei mondi possibili, elaborata da Lubomír
Doležel, Marie-Laure Ryan e dallo stesso Eco, offre una cornice concettuale che consente di intendere la finzione letteraria come campo di esplorazione illimitato. Ogni riscrittura, ogni trasformazione narrativa o transmediale genera un universo parallelo, una versione alternativa del testo di partenza, un atto di trasfigurazione che non cancella la fonte, ma la moltiplica.
Si tratta, del resto, di un fenomeno che attraversa l’intera storia letteraria. Già in età classica, l’Eneide si presenta come riscrittura erudita e ideologica dell’epica omerica: Virgilio riorienta i motivi tradizionali in chiave romana e li trasfigura in un epos originale. Tale esempio paradigmatico mostra come la riscrittura, intesa come gesto fondativo, produca opere che insieme si radicano nella tradizione e ne segnano la discontinuità.
Le forme di metamorfosi sono molteplici e stratificate. Come ha osservato Julia Kristeva (1978), «ogni testo è un mosaico di citazioni, ogni testo è assorbimento e trasformazione di un altro testo»: la dimensione intertestuale inscrive ogni opera entro una rete dialogica potenzialmente infinita. In questo orizzonte, la ripresa di formule di pathos, topoi, motivi lirici, archetipi narrativi, consente di riconoscere continuità profonde anche nelle più radicali reinvenzioni. A essa in dalle sue origini, la letteratura si manifesta come uno spazio privilegiato di risonanza, riappropriazione e metamorfosi, in cui i testi non cessano di trasformarsi e di rigenerarsi attraverso nuove forme e contesti. Dalle riscritture antiche, fino alle pratiche contemporanee, il testo letterario si rivela un organismo vivo, costantemente reinscritto entro nuovi orizzonti culturali, mediali e interpretativi. Ogni opera si nutre di reviviscenze, di citazioni più o meno esplicite, di echi che rianimano la voce dei classici, trasformandoli in nuove forme capaci di parlare al presente.
Nell’ambito delle teorie letterarie contemporanee, l’idea tradizionale dell’opera come entità chiusa, stabile e autosufficiente ha ceduto il posto a una concezione dinamica, che considera il testo come spazio aperto e processo ininterrotto di trasformazione. Tale svolta epistemologica trova fondamento nei lavori di Roland Barthes (1970), Julia Kristeva (1969), Umberto Eco (1979), Gérard Genette (1982), Hans Robert Jauss (1972), nonché nelle riflessioni di Italo Calvino, il quale ricordava in Perché leggere i classici (2023) che «un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». In questa prospettiva, il testo letterario appare come realtà aperta, capace di rigenerarsi a ogni lettura attraverso permutazioni di senso e attraverso forme sempre rinnovate di espressione.
Il testo si configura come matrice mobile, non riducibile a un originale fissato una volta per tutte. Circola, si traduce, si sdoppia, si riscrive e si trasfigura nei passaggi tra lingue, generi, media e contesti.
Questa metamorfosi non va interpretata come perdita
semplice atto di riscrivere un testo in un contesto diverso basti a modificarne radicalmente il senso. La metamorfosi del testo letterario emerge così come uno degli spazi più fecondi di tensione fra tradizione e invenzione, citazionismo e innovazione, trasmissione e ricreazione, autorità e partecipazione.
Comitato scientifico
AMARI Nassima (Professeur, Université Alger 2)
BENSLIMANE Radia (Professeur, Université Alger
2)
BERRAGHDA, Rabéa (Professeur, Université Alger
2)
BESSAI Nesrine (Professeur, Université Alger 2)
OULEBSIR Fadila (Maître de conférences A,
Université Alger 2)
MAGUENOUCHE Amira (Maître de conférences A, Université Alger 2)
DJALAB Rym (Maître de conférences A, Université Alger 2)
BENNINI Loubna, (Maître de conférences A,
Université Alger 2)
HAMID Chaouki (Maître de conférences A,
Université Alger 2)
ELGHARBI Hamza (Maître de conférences A,
Université Alger 2)
SMAILI Amar (Maître de conférences A, Université
Alger 2)
Comitato organizzatore
BOURENANE Nabil BARAITAME Ryma
HAMANA Imane
DEHIRI Kaouther
ENOUER Rachida
“oggetto di studio” ma anche palestra di scrittura. Integrare esercitazioni di comprensione e produzione permette di trasformare il testo letterario in materia viva. Persino la parafrasi nella lezione di letteratura, può essere vista sia come un punto di partenza didattico che come un gesto creativo che, pur riducendo la forma, può generare nuova interpretazione, soprattutto se usata con consapevolezza critica.
Inoltre, le tecnologie digitali rappresentano oggi uno dei mezzi privilegiati attraverso cui si manifesta la metamorfosi del testo letterario. Esse non sostituiscono la tradizione, ma offrono modalità alternative e moderne di riscrittura, aprendo spazi inediti di circolazione e partecipazione. In questo ambiente, la fanfiction rende evidente la dimensione affettiva e critica della ricezione, mentre le riscritture parodiche o satiriche mettono in gioco la forza sovversiva della creatività dei lettori. Allo stesso modo, la gamification narrativa (dai videogiochi letterari agli escape game educativi, fino alle finzioni interattive) trasforma la fruizione in esperienza immersiva, dove il lettore diventa giocatore e coautore. Le riscritture digitali, nelle loro forme ipertestuali, transmediali o collaborative, aprono il testo a una narratività distribuita e fluida, che si estende attraverso podcast, video, reti sociali e piattaforme comunitarie, adottando i linguaggi della contemporaneità e sottraendosi a ogni chiusura formale.
La Insomma, la riscrittura non è solo un atto di riproduzione, bensì un gesto critico, creativo e interpretativo. Jorge Luis Borges, in Pierre Ménard, autore del Chisciotte, ha esemplificato come il
si affiancano le riscritture autoriali, che prolungano o reinterpretano testi canonici mediante sequel, variazioni o cambi di focalizzazione. Anche la traduzione si configura come atto di ricreazione interpretativa, che trasporta l’opera in un nuovo spazio
linguistico e culturale, come ha mostrato Paul Ricoeur (2004). Le trasposizioni intermediali (dal romanzo al fumetto, dalla lirica alla performance, dalla prosa al cinema) comportano una riconfigurazione radicale dei codici narrativi, così come i passaggi di genere (dal diario al romanzo, dalla tragedia alla serie televisiva) modificano la struttura stessa del testo. Anche elementi apparentemente marginali, come il paratesto (titoli, note, prefazioni, illustrazioni), contribuiscono alla metamorfosi del testo, ridefinendone il senso e orientandone la ricezione, come ha mostrato Gérard Genette (1987). In questa prospettiva, il paratesto non è un semplice apparato accessorio, ma una soglia interpretativa che rinnova continuamente l’opera e la inserisce in nuovi contesti di lettura. Allo stesso modo, l’intertestualità, teorizzata da Julia Kristeva, e le riflessioni di Umberto Eco sull’apertura dell’opera mostrano come ogni testo si nutra di altri testi e dialoghi con essi: mosaico di citazioni, riuso e trasformazione. Paratesto e intertestualità appaiono dunque come due dimensioni complementari della stessa dinamica, che fa del testo letterario un organismo plastico, sempre rinnovabile attraverso riscritture, interpretazioni e trasposizioni.
In prospettiva pedagogica, anche le riscritture didattiche, gli adattamenti, destinati all’apprendimento linguistico costituiscono metamorfosi significative. Infatti, in una classe di lingua straniera, la letteratura non deve essere solo
Programma della giornata
9:00 – Salutazioni istituzionali
1 Moderatrice: Prof.ssa DJALAB Rym
9:30 – Prof.ssa BENNINI Loubna (U. Alger 2) Omero del 2.0: riscrivere l’Odissea nell’era digitale
10:45 – Dottoranda DEHIRI Kaouther (U. Alger 2), I social come nuovo spazio di metamorfosi: Il testo letterario dalla pagina alle narrazioni digitali
11:00 – Prof. HAMID Chaouki (U. Alger 2) Dal palcoscenico allo schermo nella metamorfosi dell’opera Filumena Marturano di Eduardo De Filippo nel film Matrimonio
all’italiana di Vittorio De Sica 11h15: Discussione
12:30 - Pausa pranzo
2 Moderatrice: Prof.ssa BENNINI Loubna
11:30 – Prof.ssa EL MOHRI Hind (U. Blida 2), Dalla ricerca del significato alla scoperta dei sensi: la metamorfosI interpretativa del testo
letterario nella didattica dell’italiano LS 11:45 – Prof. BOURENANE Nabil (U. Alger 2), Dal grande schermo alla pagina. La
trascrizione del film in classe di lingua
12:00 – Dottoranda BARAITAME Ryma (U. Alger 2), Segni e narrazione visiva: il valore didattico dei cartoni animati e delle fiabe nella costruzione della competenza interculturale infantile 12h15: discussione
3a Sessione Moderatore: HAMID Chaouki
13:30 – Prof.ssa MAGUENOUCHE Amira (U.
Alger 2), Il babbo di Kafka: la metamorfosi della Metamorfosi
13:45 – Prof.ssa DJALAB Rym (U. Alger 2), Stile e scelte linguistiche nelle traduzioni di Alberto Moravia nel mondo arabo
14:00 – Dottoranda MENOUER Rachida (U. Alger 2), Echi danteschi in “Inferno” di Dan Brown
14:15 – Dottoranda HAMANA Imane (U.
Alger 2), La traduzione come forma di riscrittura interpretativa del testo letterario 14:15 - Discussione
14:30 - Chiusura dei lavori


